Successioni

 

Le norme in materia di successione sono particolarmente delicate.  Per una loro  corretta applicazione è necessaria una competenza specifica e qualificata.
Lo Studio Legale Parisi risolve le vicende piu’ complicate utilizzando uno SPECIFICO METODO INDUTTIVO che discende dalla consapevolezza, dettata dall’esperienza, che la soluzione di un caso non e’ quasi mai il frutto di una singola normativa. E questo accade perche’ la  successione e’ una tematica complessa legata indissolubilmente ad altre.  

Lo Studio garantisce professionalita’ e vicinanza a chi deve affrontare, nel rispetto della legge, il passaggio del patrimonio dei propri cari. Espressione non solo economica, ma anche morale di chi ci e’ stato accanto.

Lo studio legale si occupa di : 

La dichiarazione di successione va fatta entro 12 mesi dalla morte. E’ possibile sanare una successione tardiva pagando le sanzioni previste. Lo studio legale provvedera’ alla corretta compilazione della dichiarazione di successione, all’invio all’agenzia delle entrate e al calcolo delle imposte. 

Tramite l’accettazione dell’eredita’ il patrimonio del defunto (detto “de cuius”)  e dell’erede si fondono. Si ereditano sia crediti che debiti. Con l’accettazione con beneficio di inventario,  l’erede non potra’ essere tenuto a pagare i debiti del de cuius oltre cio’ che ha ricevuto per effetto della successione. 

E’ la dichiarazione, libera e non condizionata, resa davanti al notaio o alla competente cancelleria del Tribunale, con cui si rinuncia all’eredita’ lasciata dal de cuius (con o senza testamento).

Un testamento puo’ essere impugnato con le azioni di  nullita’, annullabilita’ o con quella di  riduzione quando sia stata lesa la quota di legittima spettante a un legittimario. Occorre anche rispettare i termini imposti dalla legge.   

La mediazione e’ l’attivita’ svolta dal professionista, in qualita’ di terzo, al fine di risolvere la lite senza andare incontro ad un contenzioso. Nel caso in cui cio’ non fosse possibile, lo studio legale  Parisi si occupa di contenzioso successorio in ogni grado di giudizio. 

In caso di piu’ eredi, con la divisione (contrattuale o giudiziale)  si pone fine alla comunione ereditaria e si  diventa unici proprietari dei beni assegnati a seguito della divisione, ognuno in proporzione  alla propria quota ereditaria.  Anche il de cuius con il testamento,  può dividere tra i chiamati all’eredità i beni destinati a cadere in successione (cosiddetta “divisione del testatore”).

Si tratta di una fase preliminare alla successione che si propone di riordinare i diritti degli eredi nel caso in cui il defunto  in vita aveva posto in essere delle donazioni. La collazione presuppone l’esistenza della comunione ereditaria ed è funzionale alla divisione del patrimonio ereditario; essa comporta l’obbligo del coniuge o del figlio del de cuius ( o del discendente del figlio  del de cuius) di conferire alla comunione ereditaria le donazioni (dirette o indirette) che il de cuius, in vita, aveva compiuto a favore di tali soggetti. 

Tutto in materia di donazioni e successioni. Con la competenza che proviene dall’esperienza e la vicinanza che proveniene dai valori.

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